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eminy007
Registrato: 15/04/09 17:08 Messaggi: 2
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Inviato: Gio Apr 16, 2009 12:29 pm Oggetto: endermologie e cicatrici |
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Salve,
vorrei ribadire i miei dubbi (ho già scritto ieri), all'interno del forum.
6 mesi fa ho fatto la liposuzione ad un fianco (solo ad uno perchè si trattava di un ritocco per via della mal riuscita dell'intervento precedente, e anche perchè il chirurgo me ne operava solo uno alla volta, quindi in pratica era il terzo intervento che subivo ).
Appena uscita dalla sala operatoria, ricordo che il suddetto medico mi disse: ma lei ha un tessuto cicatriziale pessimo!
Sul fianco si è evidenziato una sorta di avallamento sottile ma lungo una decina di cm, non so se si tratta di una cicatrice interna, ma in pratica non il massimo, esteticamente parlando.
Ho prenotato telefonicamente le prime sedute di lpg in un centro medico, inizierò tra circa una settimana. Spero mi sarà utile per tonificare e ridurre la cellulite e magari anche per migliorare il difetto di cui ho parlato.
Avendo tuttavia letto nel vostro sito che l'endermologie è controindicata in caso di cicatrici, mi è sorto il timore di andare a peggiorare la mia situazione anzichè migliorarla; chiedo pertanto se potete specificare (in termini possibilmente non troppo tecnici) quali cicatrici è bene trattare con lpg e quali no. Mille grazie. _________________ Stefania |
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bmartinello
Registrato: 08/12/07 10:20 Messaggi: 9
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Inviato: Sab Apr 18, 2009 9:09 am Oggetto: Re: endermologie e cicatrici |
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Buongiorno Eminy.
Premesso che chi le risponde è un tecnico Endermologie e non il chirurgo che ha eseguito il suo intervento (che, ci tengo a precisare, non è il chirurgo della nostra equipe) e premesso che è la prima volta che sento parlare di 2 distinti interventi di liposuzione ai fianchi eseguiti uno alla volta, e premesso anche che non ho potuto vedere il risultato dell'intervento,
tutto ciò premesso non mi pare che l'avvallamento del tessuto, di cui lei parla, possa definirsi una cicatrice.
Ad ogni modo le uniche cicatrici controindicate al trattamento endermologie sono quello di uno "sventramento" (ovvero una perdita di tenuta delle suture post chirurgiche dei piani muscolari) e non mi pare questo il suo caso. Tutte le altre cicatrici, dalle rigidità cicatriziali alle cicatrici da ustione ricevono un notevole beneficio dall'endermoterapia se viene applicato lo specifico e corretto protocollo di lavoro.
Dato che credo d'aver capito che siamo a 6 mesi dall'intervento, si può lavorare con il protocollo endermologie sia per il rassodamento della zona, sia per il trattamento della pannicolopatia (cellulite) con cui sono certo che potrà ottenere ottimi benefici.
Spero di essere stato esaustivo e aver contribuito a chiarire i suoi dubbi.
cordiali saluti
dott. B. Martinello |
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eminy007
Registrato: 15/04/09 17:08 Messaggi: 2
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Inviato: Sab Apr 18, 2009 2:19 pm Oggetto: il mio caso |
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Buongiorno Dott. Martinello,
vorrei innanzitutto ringraziarla per la sua gentile ed esaustiva risposta, che mi ha confortata in merito alla possibilità di migliorare l'aspetto del mio fianco tramite l'endermologie.
Confermo inoltre che il chirurgo che mi ha operata per ben 3 volte (e che mi ha fatto pagare anche l'ultimo intervento, pur trattandosi di un ritocco, e pur avendo ricevuto un lauto e sostanzioso compenso per i due precedenti interventi) non fa parte del vostro staff.
Mi scusi se approfitto della sua disponibilità all'ascolto, ma vorrei raccontare un po' meglio la mia vicenda (magari potrà servire a qualcuno) e specificare così che non mi sono rivolta ad una "struttura improvvisata", ma ad una clinica privata di chiara fama, dove lavora un'amica che mi consigliò appunto quel medico.
Il motivo per cui quel chirurgo "mi impose" (= o così o niente) due interventi è il seguente: essendo la quantità di grasso da prelevare di piccola entità (sono m.1.64 per 49 kg), avrebbe effettuato l'intervento senza anestesia parziale, ma solo con un po' di anestetico locale (quindi solo sulla zona da trattare) e un sedativo (una roba che mi hanno iniettato in vena e che in pratica mi ha resa incosciente, anche se io ero in grado sia di parlare che di alzarmi, come mi ha raccontato la mia amica, perchè io non posso ricordare nulla).
In tal modo non ho avuto bisogno di nessun ricovero e me ne son tornata a casa subito dopo gli interventi (giusto il tempo di "svegliarmi" e rivestirmi).
Siccome il secondo intervento si è svolto a circa 6 mesi di distanza dal primo e poi il (non preventivato) terzo intervento a distanza di altrettanti mesi, io in pratica sono stata "in ballo" con sta faccenda (e con tutto ciò che comporta a livello psico-fisico) per 1 anno e mezzo....ed è un po' tanto, francamente.
I risultati ? Il primo fianco trattato è riuscito molto bene, ma il secondo meno . Tra l'altro ho saputo, anche se non certo dal chirurgo, che nel secondo intervento è stata utilizzata una metodica un po' diversa, perchè nel primo caso ha fatto tutto "manualmente" e nel secondo invece ha utilizzato una macchina di cui l'ospedale si era dotato di recente (e quindi presumo sia stata utlizzata anche nel terzo intervento)
Colgo in fine l'occasione per sfogarmi su di una cosa che mi ha indignata, mortificata e umiliata, e rendo noto, anche se in forma anonima, che ci sono chirurghi ( e i loro vari colleghi della sala operatoria) che trovano divertente far parlare i loro pazienti quando si trovano in quella condizione di incoscienza, provocata dal sedativo, sopra descritta, e farsi magari raccontare faccende intime e private per il gusto di farsi due risate tra un bisturi e l'altro.
Come faccio a saperlo? Grazie a quell'amica che mi consigliò il medico e che assistette ai primi due interventi, alla qaule la tal cosa non sembrava neppure molto disdicevole e, proprio perchè le sembrava un'innocente divertimento, me ne informò.
Ora non so se sono io ad avere una smodata ipersensibilità o se invece sono quei medici a doversi vergognare, ma propenderei per questa seconda ipotesi.
Mi scusi per la prolissità e tutto il resto.
Stefania _________________ Stefania |
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bmartinello
Registrato: 08/12/07 10:20 Messaggi: 9
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Inviato: Mer Apr 22, 2009 11:33 am Oggetto: Re: il mio caso |
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Buongiorno Eminy.
Per quanto riguarda la tecnica dell'intervento, essendo io un semplice tecnico LPG, non entrerò nel merito e girerò il suo messaggio al nostro chirurgo plastico di fiducia che, se vorrà, le risponderà privatamente alla sua email personale.
Vorrei invece spendere 2 parole per ciò che più l'ha indignata, dato che a questo punto non si tratta di una mancanza di capacità tecniche ma di carenza di doti umane.
Se può esserle di conforto, trovo che quanto le è accaduto sia come minimo di pessimo gusto. Ovviamente non conoscendo i termini dell'accaduto, non posso dire di più, ma se fossero lesivi della sua dignità personale e della privacy (a maggior ragione perché carpiti durante una sedazione) penserei ad un esposto all'Ordine dei Medici locale per verificare se ci sono estremi gravi.
Valuterei anche azioni di protesta più estreme, come un bell'articolo su di un quotidiano locale ma non sono un avvocato, per cui le suggerisco un consulto legale per scegliere con attenzione l'uso di nomi propri, luoghi, etc.
Esistono inoltre dei forum femminili molto più visitati del nostro, in cui segnalare questa esperienza negativa e lì potrà forse trovare persone che hanno vissuto una storia analoga e farsi consigliare da loro.
un cordiale saluto |
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